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Investire nel vino: L'affascinante mercato dell' En Primeur spiegato in modo semplice

  • lucacopp
  • 8 ago 2025
  • Tempo di lettura: 6 min

Il mondo del vino non è solo passione e piacere, può essere anche un'opportunità concreta e alternativa di investimento. Uno dei mercati più affascinanti, e unico per le sue caratteristiche, è quello dell’En Primeur, un sistema nato oltre 200 anni fa a Bordeaux, grazie a un’intuizione britannica, che oggi rappresenta una vera élite del settore vinicolo.

 

Cos’è l’En Primeur? Un sistema unico per investire nel vino

L’En Primeur è un sistema di acquisto anticipato dei vini, nato oltre 200 anni fa a Bordeaux. Ogni anno, tra aprile e giugno, i produttori bordolesi aprono le porte delle loro cantine per presentare i campioni dell’ultima annata, ancora in fase di affinamento. Questi vini non sono ancora imbottigliati né disponibili sul mercato, ma possono essere degustati e valutati da esperti, importatori e investitori.

 

Durante queste degustazioni, si cerca di intuire come saranno i vini una volta completato il loro ciclo di affinamento, che dura tipicamente dai 24 mesi ai 36 mesi. È un esercizio complesso, che richiede esperienza, conoscenza del settore e professionalità dal palato fine e raffinato, in grado di cogliere l’evoluzione che tali vini avranno nel loro periodo di affinamento. Dopo le valutazioni, i produttori comunicano i prezzi e le quantità disponibili per l’acquisto in En Primeur.

 

Chi acquista in questa fase si garantisce bottiglie prestigiose a un prezzo inferiore rispetto a quello che avranno una volta commercializzate ufficialmente. Inoltre, si ha accesso a formati speciali e a vini che spesso, una volta usciti sul mercato, diventano introvabili.

 

Come funziona l’investimento

Non esiste un importo minimo, ma si consiglia di partire da un budget di almeno 5.000€. È possibile acquistare casse intere o personalizzate, e i vini possono essere conservati in cantine climatizzate per garantirne la qualità. I rendimenti, secondo le statistiche degli ultimi 20 anni, variano tra l’8% e il 25%, in dipendenza anche del tipo di prodotti che si intende scegliere e su quali cantine puntare.

 

Una volta ricevuti i vini, generalmente dopo la conservazione che dura tra i 24 e 36 mesi, si può scegliere se conservarli, o rivenderli. La rivendita può avvenire anche prima della consegna, grazie al titolo di proprietà. I canali di vendita sono numerosi e globali, e il supporto professionale è fondamentale per ottimizzare il processo di valorizzazione dell’investimento. Nulla vieta, ovviamente all’investitore, di scegliere anche la strada del gusto, e quindi conservarli per essere bevuti nelle occasioni più idonee.

 

Non tutti possono accedere a questo sistema: è necessario far parte della “Place de Bordeaux”, una rete esclusiva di commercianti autorizzati. Questo rende l’En Primeur non solo un’opportunità di investimento, ma anche un simbolo di prestigio e appartenenza all’élite mondiale del vino.

 

Perché investire in En Primeur

Investire in En Primeur offre diversi vantaggi:

  • Prezzo vantaggioso: si compra a un prezzo inferiore rispetto a quello di mercato.

  • Accesso esclusivo: solo chi è inserito nella “Place de Bordeaux” può acquistare direttamente dai Châteaux.

  • Diversificazione del portafoglio: si possono scegliere vini di diverse fasce e stili, creando portafogli di ogni tipo, strategia e valore.

  • Stabilità e rendimento: i vini pregiati hanno una domanda crescente e una produzione limitata, il che li rende un asset stabile e potenzialmente molto redditizio.

  • Basso rischio: grazie alla selezione accurata e alla conservazione professionale, il rischio è contenuto.

 

Quali vini scegliere e come costruire il proprio portafoglio

Convenzionalmente possiamo suddividere i prodotti in tre categorie:

  • I Grandi: vini iconici come Château Lafite Rothschild, Château Cheval Blanc e Château Mouton-Rothschild, perfetti per collezionisti e investitori di lungo periodo.

  • Le Certezze: etichette affidabili con ottima qualità e stabilità di prezzo, come Château Pontet-Canet e Château La Conseillante.

  • Gli Outsider: vini meno noti ma con grande potenziale di rivalutazione, ideali per chi cerca margini più alti.

 

Le Strategie di portafoglio attuabili, alla luce di quanto sopra sono:

  • Base: equilibrato, con outsider e certezze, adatto per investimenti di diversa fascia. Parliamo di una strategia che coniuga il rendimento conservativo e stabile delle Certezze all’imprevedibilità degli Outsider.

  • Garanzia: sicuro e stabile, con vini di standard qualitativo certo, per investimenti mediamente di fascia medio alta. Un portafoglio con una maggiore allocazione sulle Certezze e sui Grandi, un portafoglio perfetto per proteggere il patrimonio e senza grandi sorprese.

  • Frutto: più speculativo, con forte presenza di outsider, ideale per chi cerca rendimenti elevati. L’investimento minimo in questa strategia generalmente è favorito dal fatto che gli Outsider hanno prezzi di uscita molto accessibili e la possibilità di avere forti oscillazioni una volta affinati e disponibili al mercato.

  • Prestigio: pensato per collezionisti, con i vini più rinomati, tipicamente per investimenti di fascia alta. La strategia è idonea per chi ha la possibilità di detenere il portafoglio anche per periodi molto lunghi, data la presenza forte di vini importanti che hanno un prezzo unitario alto e generalmente una capacità di invecchiamento interessante.


Di seguito alcuni esempi di allocazione:

Portafoglio Base

Portafoglio Frutto



Portafoglio Prestigio

Portafoglio Garanzia

Il Portafoglio di TOKOS, En Primeur 2022

In qualità di Advisor Qualificato, riteniamo professionale e credibile, alla luce anche di spiacevoli eventi passati che hanno coinvolto pubblicamente Banca Generali nella promozione di due prodotti poco trasparenti, uno dedicato al vino e uno agli orologi, investire anche noi in tali mercati alternativi. Infatti, Tokos ha partecipato all’edizione 2022, una annata particolarmente favorevole, considerata una delle più splendenti e sorprendenti annate dell’ultimo ventennio, e nel rispetto della sua filosofia di investimento in “titoli diretti”, ha costruito il proprio portafoglio comprando direttamente le etichette prescelte. Grazie al suo network e alla sua professionalità ha assistito anche clienti nella costruzione di un loro portafoglio, che alla luce del tempo trascorso, ha raggiunto la maturità per essere valorizzato, attraverso una strategia di conservazione o di exit.

 

Di seguito riportiamo il portafoglio Tokos e l’andamento che lo stesso ha avuto ad oggi:

Il portafoglio scelto da Tokos ha una logica conservativa e di lungo periodo, motivo per cui l’allocazione sugli Outsider è quasi trascurabile, mentre si è scelto di dare peso ai Grandi che hanno maggiore capacità di valorizzazione nel tempo, e alle Certezze che proteggono il portafoglio stesso.


Di seguito la composizione puntuale del portafoglio:



Ad oggi il portafoglio valorizza una variazione positiva dell’11%, quindi un risultato annualizzato lordo di circa 3.5% nei tre anni di tempo necessario alla consegna. Ci sembra utile paragonare tale investimento ad un BTP con durata tre anni a tasso fisso, nello specifico il BTP 08/25 tf 1.2%, che scadrà il prossimo 15/08/2025 e che è stato emesso in data 19/04/2022. Tale strumento garantiva una cedola fissa di 1.2% anno su base semestrale, emesso al prezzo di 99,63 e con valore di rimborso a 100.

 

Elaborando semplici calcoli possiamo definire facilmente il rendimento di tale strumento che al lordo ammonta circa all’ 1.6% anno. Ovviamente parliamo di uno strumento liquido, liquidabile, che godeva di un interesse periodico percepibile dall’investitore, ma il confronto, in certi termini, potrebbe sembrare calzante. Da non sottovalutare l’andamento del valore di tale titolo, che in fase di rialzo dei tassi ha visto scendere il suo controvalore di mercato anche del 7%. Di seguito l’andamento:



Conclusione

Il mercato En Primeur di Bordeaux è un’opportunità unica per chi vuole investire in un settore affascinante, stabile e potenzialmente redditizio. Con la giusta guida e una selezione attenta, è possibile costruire un portafoglio di vini che non solo può dilettare gli appassionati, ma anche diversificare e valorizzare parte del patrimonio.

 

E’ importante sottolineare però che il mercato dell’En Primeur è un mercato molto sensibile alla qualità delle annate di produzione, quindi diventa fondamentale cogliere il momento giusto per decidere di costruire un portafoglio, ed essere in grado quindi di valutare come le variabili climatiche di un determinato anno possano impattare sulla qualità del raccolto. Infine, nonostante possa sembrare un paradosso data la natura fisica del bene, vi ricordiamo che tale investimento è “illiquido”.

 

Questo aspetti rendono ancora più esclusiva e affascinante la possibilità di entrare e investire in questo mercato in modo fruttuoso, in quanto ogni annata non è sempre quella giusta.

 

In occasione dei 20 anni dalla nascita di TOKOS SCF Multi Family Office, e facendo opportuna disclosure sulla natura del consiglio nei confronti dei lettori, dei clienti e di potenziali investitori, la nostra personale strategia di exit sarà quella di festeggiare bevendo parte, speriamo non tutto, del nostro portafoglio.    



 
 
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