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Curva dei Tassi e Opportunità di Rendimento negli Strumenti Condizionati: Una analisi delle strutture presenti a mercato

  • 25 feb
  • Tempo di lettura: 4 min

In un mercato finanziario in cui la ricerca di rendimento resta una delle priorità principali per gli investitori, vale la pena soffermarsi su alcune emissioni presenti oggi sul mercato che sfruttano una particolare configurazione della curva dei rendimenti. In particolare, questi strumenti utilizzano la relazione – spesso non lineare – tra la parte lunga della curva (come i titoli di Stato decennali) e la parte breve, offrendo cedole elevate ma legate all’andamento dei tassi a lungo termine.

Senza scendere nei tecnicismi più spinti, analizziamo una categoria di strumenti che negli ultimi mesi ha attirato l'attenzione di molti investitori: obbligazioni e certificati che erogano cedole condizionate al livello di rendimento del BTP decennale.


La Curva dei Rendimenti: Il Contesto Attuale

Per inquadrare correttamente questi prodotti, partiamo dall’osservazione della curva dei tassi di interesse dei titoli italiani, aggiornata al 19 febbraio 2026. Secondo i dati il decennale viaggia intorno al 3,33%, con una struttura crescente sulle scadenze superiori.


Grafico - Curva dei Tassi


L’osservazione della curva evidenzia:

  • parte breve sotto il 2,1%

  • decennale poco sopra il 3,3%

  • scadenze lunghe (20–30 anni) intorno al 4,0–4,2%


Come Sfruttare la Curva con gli Strumenti Condizionati

Alla luce della Curva dei Tassi sopra esposta la scelta dell’investitore può orientarsi verso due direzioni, optare per strumenti Obbligazionari Plain Vanilla (Emissioni Governative Investment Grade, es. BOT, BTP, CCT, CTZ), oppure optare per strumenti strutturati (Certificati, Note) che condizionano il tasso di rendimento cedolare all’andamento di un indice di riferimento sottostante.


Il meccanismo è semplice nella teoria ma sofisticato nella costruzione:

  • la cedola è corresponsa solo se, nelle date di osservazione, il rendimento dell’indice sottostante è al di sotto di una soglia predefinita (trigger);

  • se il rendimento supera quel livello, la cedola non viene pagata in quel momento, ma generalmente viene accumulata e corrisposta alla prima data successiva in cui la condizione torna soddisfatta.


In pratica: il rischio non è di perdere la cedola, ma di posticiparla, questo rende il profilo di rendimento interessante ma non privo di incertezze temporali.


Due emissioni strutturate a confronto

Alcuni degli strumenti attualmente sul mercato che abbiamo preso in considerazione sono:

  1. Un Certificato di Investimento a 10 anni, XS3251140292;

  2. Una Obbligazione Strutturata a 10 anni, XS3262986204, che rappresenta il caso che approfondiremo di seguito.


Anche se le strutture tecniche sono simili, il payoff per l'investitore anche, i tre strumenti hanno forma giuridica diversa:


Strumento 1 - XS3251140292

Caratteristica

Dettaglio

Tipo

Certificato Capitale Protetto 100%

Emittente

BNP Paribas

Scadenza

20/02/2036

Cedola

6,70% annuo con memoria

Trigger Cedola

Indice Sottostante < 4%

Autocall

Dal 26 Gen 2027, Indice Sottostante < 3,15%

Sottostante

Solactive BTP 10 Annual Comp. Yield Index

Protezione Capitale

100%

Strumento 2 - XS3262986204

Caratteristica

Dettaglio

Tipo

Nota Autocallable Protetta 100%

Emittente

Barclays

Scadenza

20/02/2036

Cedola

6,55% annuo con memoria

Trigger Cedola

Indice Sottostante < 3,90%

Autocall

Dal 15 Feb 2027, Indice Sottostante < 3,15%

Sottostante

Solactive BTP 10 Annual Comp. Yield Index

Protezione Capitale

100%

E' importante sottolineare che i Rendimenti Cedolari Lordi presentati nelle tabelle non corrispondono al Rendimento Annuo dell’investimento, il quale sarà condizionato dal Prezzo di Acquisto dello strumento selezionato. A titolo esemplificativo ma non esaustivo, se lo Strumento 1 venisse acquistato al prezzo di oggi di circa 104,12 e andasse in autocall alla prima data di scadenza utile 26 Gennaio 2027, l'investitore riceverebbe 100 + la cedola del 6,70, con un investimento di 104,12, quindi largo circa un rendimento del 2,50% in un orizzonte temporale di 11 mesi.


Analizziamo nello specifico la Nota Barclays: un esempio concreto

La Nota Autocallable 10y Barclays offre:

  • Cedola annua del 6,55%;

  • Condizionata al fatto che, nelle date di rilevazione, il rendimento del BTP decennale (indice Solactive BTP 10 Annual Comp. Yield index) sia inferiore al 3,90%;

  • Se il rendimento dell' indice scende sotto 3.15%, il titolo rimborsa anticipatamente 100 più la cedola del 6.55%.


Se, al momento della rilevazione, il rendimento dell'indice supera il 3,90%:

a. la cedola “salta”;

b. viene "recuperata" alla prima data di rilevazione utile in cui il rendimento torna sotto il trigger 3,90%.


Questo meccanismo mantiene il profilo di rendimento intatto nel lungo periodo, ma introduce una variabilità sui flussi cedolari nel breve.


Il rischio (ragionevole) e la logica dell'investimento

Il cuore dell’investimento si riassume in una domanda molto semplice: È realistico pensare che il rendimento del BTP decennale, oggi intorno al 3,30%, rimanga costantemente sopra il 3,90% per i prossimi dieci anni?

La risposta più probabile è no, e questo è il motivo per cui questa emissione risulta appetibile: la condizione non è banale, tantomeno scontata, ma con una ottima probabilità di successo, condizionata ovviamente alle evoluzioni finanziarie e macroeconomiche che colpiranno la Zona Euro, e le conseguenti scelte della BCE sulla Politica dei Tassi.


Un altro fattore imporante da considerache è che la Nota di Barclays prevede un Autocall Anticipata da parte dell’emittente a partire dal 15 febraio 2027: se nelle date di osservazione il BTP decennale rende meno del 3,15%, l’emittente può rimborsare lo strumento prima della scadenza. Questo rappresenta un rischio per l’investitore (perdita di rendimenti futuri), ma conferma la bontà della struttura: se il contesto dei tassi diventa troppo favorevole, la banca preferisce chiudere il prestito anziché continuare a pagare cedole elevate.


Conclusioni

In un contesto dove il mercato continua a crescere con multipli veramente alti e cercare rendimento senza esporsi eccessivamente al rischio equity diveta sempre più difficile, strumenti come questi possono rappresentare un'interessante area di diversificazione. La loro attrattività deriva dall’attuale configurazione della Curva dei Tassi e dal fatto che puntano su uno scenario considerato realistico: tassi italiani a lungo termine che non rimangono a lungo stabilmente sopra livelli estremi.

Non sono strumenti privi di rischio – rimane la variabilità dei flussi cedolari e la possibilità di rimborso anticipato – ma, nel complesso, possono offrire rendimenti interessanti e coerenti con il contesto macroeconomico dei prossimi anni.

Selezionare con cura l’emittente, il prezzo di acquisto, comprendere la logica della struttura e monitorare il comportamento del BTP decennale sono gli elementi chiave per utilizzare consapevolmente questo tipo di emissioni.


TOKOS SCF Multi Family Office ha ormai maturato una esperienza ventennale nella selezioni di strumenti tradizionali e non, e seppur tale scelta di investimento può apparire semplice, riteniamo indispensabile affidarsi a professionisti che possano accompagnare l'investitore in scelte di investimento consapevole.



 
 
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